
Tasso d’interesse calcolato su tutte le somme pagate dal mutuatario in corso di durata del suo prestito immobiliare. Include rate di ammortamento, oneri amministrativi di accensione mutuo, spese correlate all’accordo di garanzia e premi assicurativi supplementari.
Importo versato dall’acquirente al costruttore: non deve superare il 5% del prezzo totale.
A parte l’assicurazione correlata ad un mutuo (assicurazione sulla vita), gli occupanti di immobili (sia proprietari che locatari) sono obbligati dalla legislazione francese a stipulare un’assicurazione casa omnicomprensiva. Il premio assicurativo va pagato annualmente, all’anniversario dell’acquisto.
Documento sottoscritto dall’acquirente nello studio del notaire, allo scopo di ufficializzare e rendere legalmente vincolante la compravendita immobiliare. In Francia, è obbligatorio che la vendita di beni immobili venga firmata in presenza di un notaire, l’unico funzionario pubblico con facoltà di testimoniare questo tipo di accordo. Quando due notai sono coinvolti nella transazione, il notaire del compratore redige l’atto, mentre quello del venditore predispone l’intera pratica immobiliare (origine della proprietà, regolamento di condominio esistente ecc.). In tal caso, gli onorari notarili vengono divisi a metà. L’atto di cessione deve specificare identità di venditore ed acquirente, descrizione ed origine della proprietà sottoposta a trasferimento, eventuali disposizioni urbanistiche e la maniera in cui il compratore ha finanziato il suo acquisto.
Contratto in virtù del quale il finanziatore concede un prestito immobiliare al mutuatario, che ne accetta le condizioni. L’offerta resta valida 10 giorni, prima della conferma di accettazione. È necessario specificare identità del mutuatario, indirizzo del bene immobiliare finanziato, nonché termini e modalità del prestito da concedere, incluso un piano di ammortamento.
Il privilège du prêteur de deniers rappresenta un particolare diritto di pegno concesso all’istituto di credito, tramite cui il finanziatore - in caso l’immobile venga venduto anticipatamente al completo rimborso del prestito - può recuperare il debito in essere prima di qualunque altro creditore e senza necessariamente ottenere l’approvazione del mutuatario. Il privilège du preteur de deniers risulta meno costoso di un’ipoteca, data l’esenzione dall’imposta dello 0,5% di registrazione al suolo pubblico - la cosiddetta ‘tassa di pubblicità fondiaria’ (taxe de publicité foncière).
Garanzia richiesta da una banca e strettamente correlata al bene immobiliare. Nell’eventualità di insolvenza sul relativo mutuo, l’istituto di credito può intraprendere un’azione legale finalizzata alla vendita obbligata della proprietà del mutuatario (solitamente, ciò avviene per lo stesso bene finanziato). L’ipoteca va iscritta presso la locale Conservatoria ed è soggetta allo 0,60% dell’importo preso in prestito.
Con ciò, si fa riferimento ai risparmi utilizzati dall’investitore per portare a compimento la transazione. Qualora le capacità d’indebitamento e le garanzie del cliente lo permettano, Crédit Foncier finanzierà l’investimento nella sua interezza, senza richiedere allo stesso cliente di operare alcun apporto di capitale. In termini di agevolazione fiscale sugli investimenti, tale soluzione può rivelarsi estremamente vantaggiosa.
Documento legale che autorizza un’altra persona (l’agente) a compiere uno o più atti giuridici prestabiliti, per conto del committente. Quando un privato concede tale potere ad un agente immobiliare, di fatto concede un ‘potere di procura’ totale o limitato.
Persona che gestisce e supervisiona l’esecuzione delle opere di costruzione, con piena responsabilità sull’organizzazione del cantiere. Le sue mansioni sono correlate alla fase di progettazione edilizia, coordinamento di studi e sopralluoghi, procedure amministrative, consegna del disegno definitivo, nonché data proposta di completamento lavori. Tale responsabile decide se avviare l’intero progetto e chi lo finanzierà; è il proprietario del terreno fabbricabile e di conseguenza anche della successiva licenza edilizia.
Intermediario economico che commissiona alle società edilizie di erigere edifici, con la prospettiva di vendere in prima persona tali proprietà immobiliari.
Contratto provvisorio utilizzato per comprare immobili o terreni edificabili. È il termine abitualmente usato per la promesse de vente (promessa unilaterale di vendita). Questo contratto contiene nomi e indirizzi di venditore ed acquirente, i loro reciproci obblighi, la descrizione dell’immobile, l’area di superficie, nonché il prezzo. Esso menziona altresì le eventuali clausole risolutive che rendono possibile la rescissione dell’accordo, in particolar modo il mancato ottenimento del mutuo da parte del compratore (oppure della licenza edilizia, in caso di acquisto di un terreno fabbricabile). Qualora tali condizioni risolutive non possano essere soddisfatte, il contratto verrà dichiarato nullo. Alla firma dell’accordo provvisorio di vendita, l’acquirente dovrà versare una caparra al venditore. Se il compratore si ritira prima di firmare l’atto di cessione, il venditore ha diritto a trattenere la caparra; se invece il venditore desidera ritirarsi dall’accordo, dovrà pagare al potenziale acquirente il doppio della caparra.
Funzionario pubblico e legale (sotto giuramento) responsabile di legalizzare i vari documenti giuridici a lui sottoposti, nonché di prestare ai privati un servizio di consulenza relativamente ai loro investimenti.
Intermediario che rappresenta il proprietario durante una transazione di cessione immobiliare. L’agente immobiliare si impegna a trovare un acquirente od un locatario, in ottemperanza con la relativa legge approvata dal parlamento francese nel gennaio 1970.
Contratto in virtù del quale un acquirente ‘prenota’ una proprietà immobiliare da comprare “sulla carta&rdquo. Questo accordo provvisorio di vendita rappresenta l’equivalente giuridico di un compromis de vente.
L’imposta patrimoniale (taxe foncière) viene corrisposta dal proprietario del bene immobile, mentre le tasse locali sono versate dall’occupante (locatario o proprietario). Tali imposte vengono pagate (e ne finanziano le spese) alle autorità locali. Sono dovute annualmente (di solito in ottobre o novembre) e possono variare considerevolmente nell’importo, in base alla collocazione geografica dell’immobile.
Documento legale in virtù del quale soltanto il venditore si impegna a vendere, mentre al compratore viene semplicemente offerta un’opzione d’acquisto, ovverosia è libero di comprare oppure no, per un determinato periodo di tempo. La vendita diventa effettiva il giorno che l’opzione viene accettata. In cambio di tale opzione, bisogna pagare una caparra, solitamente pari al 10% del prezzo di vendita. Qualora il potenziale acquirente decida di non comprare, il venditore tratterrà la caparra, a meno che eventuali clausole risolutive non dispongano diversamente.
Vale la pena ricordare che i lavori di ristrutturazione beneficiano di speciali agevolazioni fiscali dal 2000. L’IVA con tasso ridotto al 5,5% è rivolta a prodotti e fatture di società specializzate nel suddetto settore (invece che la percentuale standard del 19,6%).
VEFA è l’acronimo di Vente en l’Etat Futur d’Achèvement, ovverosia comprare una casa “sulla carta&rdquo. Questo approccio permette all’acquirente di diventare un proprietario immobiliare mentre i lavori di costruzione avanzano. L’appaltatore comunica la sua richiesta di fondi, su di una base contrattuale specificata nell’accordo provvisorio di vendita. Il finanziatore concede tali fondi, secondo la domanda di capitale dell’appaltatore stesso.







